domenica 31 maggio 2009

Tanta allegria alla festa sul Po. E un po’ di nostalgia.

Cosa sono i gorreti? Ce lo spiega Guido (Barbero): piccoli appezzamenti di terreno sulla riva del Po che vengono dati in concessione alla famiglia che ne fa richiesta. Sui gorreti si piantavano pioppi, per farne legna da vendere, si teneva pulito il terreno per cuocervi il pesce che, con le reti, si tirava fuori dal fiume. Piccole feste di famiglia, sul fiume la cui acqua si poteva bere. Mentre ascoltiamo questi racconti di un passato vissuto, i bimbi, numerosi e scortati da nonni ciclisti volontari, formano un bel gruppo di allegri pedalatori e girano lungo le rive del nostro fiume, fermandosi ogni tanto ad ascoltare i racconti di Cesare (Trovato) sui cormorani che ormai dominano le rive. Intanto Elena (Barbero) proietta il filmato, prodotto dalla RAI regionale, dell’intervista rilasciata all’inizio degli anni ’80 dal nonno Ugo Liva, di professione pescatore.

La proiezione del filmato dell'intervista.
Una selezione di pubblicazioni trattanti il Po e il signor Liva.
Liliana (Dondi) ricorda le scorribande sulle rive del fiume, con il fratello Giorgio e gli amici. Si faceva vita di spiaggia, sul grande fiume: Guido ci mostra l’ansa dove si faceva il bagno e l’isola che si raggiungeva facendo finta di nuotare.

I ciclisti sono rientrati giusto in tempo per salire in canoa, sul lago, tutti con giubbotti di salvataggio e pagaia, alternandosi in un lento navigare sull’acqua , mentre, chi già aveva vissuto l’avventura, sulla riva gioca con i cani o porta qualche filo d’erba alla capretta e alla pecorella; ammirando i cavalli che portano a spasso in carrozzella i più pigri.
Vi proponiamo due immagini dei nostri eroici canoisti:
Una bella panoramica del lago di Orestilla:
I genitori, intanto, resi liberi dai nonni, ascoltano Anna Maria (Borca), nuora di Teresina l’indimenticata, perchè da tutti amata, ricordare l’animatrice di tante iniziative per radunare i castiglionesi.
Anna Maria (al centro) mentre parla di Teresina.
Si parla di come costruire il parco, della pista ciclabile che potrebbe correre lungo il canale, raccordandosi con quella di San Mauro verso Torino e Moncalieri. Si discute come ottenere che il canale venga messo in sicurezza. Si parla anche, tra un gelato e un caffè shakerato, di viabilità, di progetti culturali, persino del sole.
Il candidato consigliere Fulvio Borca "alle prese" con un gelato.
Una festa riuscita, un incontro tra passato e futuro, alla ricerca di valori da riscoprire e di modernità da valorizzare. Una festa da ripetere.

Fate in modo che ciò diventi realtà: il 6 e il 7 giugno votate e fate votare Laura Dusio come sindaco di Castiglione Torinese!

venerdì 29 maggio 2009

Brutture a Castiglione Torinese

Cari concittadini, purtroppo il territorio di Castiglione è stato gestito in maniera pessima dalle passate amministrazioni e ciò ha portato alla creazione di brutture. Vi proponiamo una piccola selezione di esse:

Edificazione selvaggia sulla collina di Cordova.

Cantiere abbandonato in zona Fornaci.

Cementificazione a San Martino

Non è possibile che si sprechi il territorio in questi progetti scellerati! Questo stato di cose deve cambiare!

Fate in modo che ciò diventi realtà: il 6 e il 7 giugno votate e fate votare Laura Dusio come sindaco di Castiglione Torinese!

giovedì 28 maggio 2009

Laureri è responsabile dei disagi per cui promette soluzioni!

Cari concittadini,

abbiamo saputo che Laureri in questi giorni sta girando nelle varie zone di Castiglione offrendo, in cambio del voto, soluzioni a problemi creati dall'amministrazione Bertinetti-Laureri.
E´ stato a San Martino, dichiarando che realizzerà un nuovo acquedotto. Questo acquedotto è necessario perché la costruzione di diciotto villette (decisa dall´amministrazione Bertinetti-Laureri) rende ampiamente insufficiente la portata dell´attuale acquedotto. Sempre a San Martino ha promesso di sistemare la linea elettrica (in un tratto di via lunga manca da 2 mesi la luce) perché grazie ai ripetuti passaggi quotidiani dei camion che portano la terra estratta dai lavori di scavo per le villette suddette (camion che a pieno carico pesano più di trenta tonnellate) l´asfalto ha ceduto ed un palo della luce è crollato fulminando la linea elettrica (si vedano le foto sottostanti):


Di questi disagi Laureri è pienamente responsabile perché (nonostante ora non dica nulla) fino alla sua uscita dall´attuale maggioranza (23 dicembre 2008!) ricopriva la carica di vice-sindaco, inoltre era assessore al bilancio, all'urbanistica, alle grandi opere pubbliche e ai rapporti con gli Enti sovracomunali. 

Cari concittadini,

Laureri è stato sindaco di Castiglione dal 1981 al 2004, prima fu uno dei membri più attivi della giunta Bosio e poi vice-sindaco (con svariate deleghe, come abbiamo visto prima) nella giunta Bertinetti. Ora cerca di carpire la fiducia dei castiglionesi cercando di rifarsi una verginità politica, questo è vergognoso, ma il personaggio non è nuovo a bassezze di questo tipo. 

Non votate per chi ha già amministrato Castiglione con pessimi risultati!

Noi di Rinnovamento e Progresso vogliamo che Castiglione volti davvero pagina! 

Fate in modo che ciò diventi realtà: il 6 e il 7 giugno votate e fate votare Laura Dusio come sindaco di Castiglione Torinese!

mercoledì 27 maggio 2009

La chiesa di San Grato Vescovo (Frazione Cordova)


L'Arcivescovo Baggiani nella visita pastorale del 14 settembre 1671 decideva di eleggere a parrocchia la comunità di Cordova ottenendo il consenso del Duca. 
Una voce, popolare racconta che sulla decisione dell’Arcivescovo influì un curioso incidente. Mentre l’alto prelato si recava da Castiglione a Cordova a dorso di mulo, percorrendo l'unica strada esistente, peggiore di una mulattiera perché ai tratti ghiaiosi si susseguivano tratti di argilla viscida, la bestia slittò gettando l’Arcivescovo lungo e disteso nel fango. Come peraltro succedeva non raramente a qualche cordovese, fortunatamente senza conseguenze di rilievo.
La nuova parrocchia di Cordova cominciò a funzionare il 1° giugno 1672 con l'onere del dovuto omaggio alla parrocchia matrice nella solennità di San Claudio -prima domenica di giugno- e il dovere del prevosto di Castiglione di provvedere il pranzo per il parroco di Cordova e foraggiarne la cavalcatura. 

Purtroppo questa chiesa ricca  di storia e di testimonianze storico-artistiche (splendido il pulpito barocco) non è accessibile al di fuori dell'orario della santa messa festiva (ore 9:15). Noi di Rinnovamento e Progresso crediamo che le testimonianze storiche del nostro paese devono essere patrimonio di tutti, essere periodicamente aperte e visitabili, con l'ausilio di personale specializzato.

Fate in modo che ciò diventi realtà: il 6 e il 7 giugno votate e fate votare Laura Dusio come sindaco di Castiglione Torinese!

martedì 26 maggio 2009

La chiesa di San Claudio a Castiglione Alto

Chiesa sconsacrata di Castiglione Alto

La chiesa fatta col miele

Indirizzo: Strada Castiglione Alto nei presso del civico 17

Il prevosto Marucco al suo ingresso in Castiglione, l’11 settembre 1887, trovava la chiesa parrocchiale fatiscente e senza fondi, assegnò all’ingegnere Carlo Maurizio Villa l’incarico di studiare e presentare un progetto di sistemazione di San Claudio. Persona di molto talento, amante del neogotico e anche di buon cuore, Villa offrì gratuitamente la sua opera. Su suggerimento dei Superiori e con l’assistenza dell’ing. Villa il prevosto chiese un contributo al Comune, ricevendo un deciso rifiuto: “La parrocchia di San Claudio non serve a nessuno”. Si cercò di forzare l’intervento, onde il Villa presentò una perizia giurata che dichiarava pericolante la chiesa. Il sindaco avv. Muratorio avvalendosi delle prerogative di Ufficiale di Pubblica Sicurezza, a scanso di ogni responsabilità, emise l’ordine di chiusura della chiesa dichiarata pericolante. Il prevosto informò il Prefetto il quale ordinò la riapertura. Per avviare i lavori di restauro il prevosto ricorse ai beni di famiglia che non furono sufficienti per pagare i debiti, allora don Marucco decise di ricorrere al miele. Cercò nozioni per sviluppare l’apicoltura, la raccolta del miele, la confezione in barattoli speciali e lo smercio del prezioso prodotto. Dopo un attento studio, diede vita con l’aiuto dei suoi parrocchiani alla nuova industria. Ogni cascina di Castiglione ebbe in poco tempo le sue arnie e i suoi apiari. Le donne si perfezionarono nell’avvolgere in graziosi involucri i vasetti di miele, e don Marucco si specializzò nello smercio del miele e della cera. La nuova industria apportò ben presto tangibili benefici economici a tutta la comunità. Ed i Castiglionesi risposero con generosità alle sollecitazioni di contribuire al restauro della chiesa, sia mettendo a disposizione risorse finanziarie, sia partecipando con entusiasmo ai lavori di scavo, di trasporto di materiale e di aiuto ai muratori. Il prevosto Marucco il giorno 28 agosto 1905, veniva ammesso in Roma all’udienza pontificia di Papa Pio X. Finita l’udienza pontificia, il prevosto di Castiglione si avvicinò al segretario del Pontefice mons. Giovanni Bressan e gli disse: "Ho notato che il Santo Padre è affetto da raucedine. Occorrerà che si curi, altrimenti diverrà afono e non potrà più tenere così bei discorsi. Io ho un rimedio portentoso contro la raucedine ed il mal di gola. Eccolo: lo faccia prendere dal Santo Padre e vedrà il prodigioso risultato."
In quel dire, estrasse dalla tasca della talare un vasetto di miele, ben confezionato e lo porse a mons. Bressan che ringraziò vivamente. Al ritorno don Marucco trovava una lettera da Roma, con lo stemma pontificio e, apertala, leggeva uno scritto di mons. Bressan che lo ringraziava a nome del Santo Padre del prodigioso miele e gli ordinava due dozzine di vasetti, autorizzandolo a mettere sulla carta intestata la dicitura: “Fornitore del Santo Padre”. 
Tutta quella pubblicità al “miele di Castiglione” fece fiorire l’industria locale, mentre la chiesa parrocchiale veniva definita “la chiesa fatta col miele”. Ancor oggi sul muro esterno della chiesa si può osservare entrando nel piazzale, un bassorilievo con impressa un’ape contornata dalla scritta: “Il Mio Non Sol Ma L’Altrui Ben Procuro”. Con il 1906 davanti alla chiesa barocca, fu edificato un tratto di costruzione alta, snella, in stile gotico-lombardo. Nel 1911 il vecchio e nuovo edificio vennero allivellati in un’unica chiesa detta “Marucco”.

Fin qui la storia, ma oggi lo storico edificio in che condizioni è?

Purtroppo le condizioni della chiesa non sono buone, anzi: il degrado della chiesa e della zona circostante è notevole. Vi proponiamo alcune foto. Questa è la scalinata di accesso (in pessime condizioni) all'edificio sacro:

Questo è un dettaglio di una costruzione (notare il pessimo stato degli infissi che permettono agli agenti atmosferici di entrare) posta accanto alla chiesa:

Questo è il mure della chiesa (notare le vetrate rotte ed i muri in cattive condizioni) più vicino alla strada d'accesso:

Un altro dettaglio dello stesso muro da cui si può notare la bellezza della chiesa:

Questo è l'interno della chiesa, la foto è di qualche anno fa, ora purtroppo lo stato di conservazione delle decorazioni sarà molto peggiore a causa degli agenti atmosferici che entrano dalle vetrate rotte:

In questa foto possiamo notare lo stato di degrado del celebre bassorilievo:

Cosa si propongono di fare i candidati sindaco per salvare dal degrado questo splendido edificio?

Il Sindaco Bertinetti nel suo programma afferma "nel corso del mandato è stato realizzato il progetto preliminare per la ristrutturazione della ex chiesa di Castiglione Alto per renderla in futuro disponibile per attività sociali e culturali".

Nessuno dei cittadini è stato informato dell'esistenza di questo progetto, esisterà veramente o sarà solo una boutade elettorale?

Laureri non parla di questa chiesa nel suo programme elettorale, se ne disinteressa, come si disinteressa di qualsiasi cosa che non sia cementificare il territorio.

Rinnovamento e Progresso nel suo programma scrive: Vi sono a Castiglione alcuni edifici di proprietà pubblica, che potrebbero avere un grande valore per la collettività e sono invece abbandonati o sottoutilizzati: la chiesa di San Claudio a Castiglione Alto, la scuola di San Martino, annessa alla chiesetta, quella di Cordova, l’asilo di San Rocco. Invece di abbandonarli all’incuria, si procederà al loro recupero e utilizzo, rendendoli fruibili dalla popolazione, come spazio aggregativo capace di favorire la vita sociale e culturale, in una cornice paesaggistico - architettonica di qualità.

Fate in modo che ciò diventi realtà: il 6 e il 7 giugno votate e fate votare Laura Dusio come sindaco di Castiglione Torinese!

lunedì 25 maggio 2009

Discorso di Laura Dusio durante l'aperitivo in piazza del 24 maggio

Laura Dusio (candidato sindaco della lista Rinnovamento e Progresso) parla dell'assetto del territorio castiglionese:

Permettete a Laura Dusio di attuare quanto afferma in questo video: il 6 e il 7 giugno votate e fate votare Laura Dusio come sindaco di Castiglione Torinese!

domenica 24 maggio 2009

Aperitivo in piazza con danze occitane

Alle ore 12.00, in piazza del Donatore (Castiglione centro) si è svolto un incontro con i castiglionesi allietato dal Gruppo del Controcanto, con musiche occitane – franco-provenzali, e dal Gruppo Pulcherandage, che ci ha deliziato con animazioni e danze popolari. Un ricco aperitivo, con squisitezze preparate dai membri del Gruppo di Programma, tutte rigorosamente fatte in casa nel rispetto della qualità e della genuinità, ci ha consentito di meglio gustare canti e danze.
Questo aperitivo è una dimostrazione aggiuntiva del nostro entusiasmo, della nostra voglia di lavorare per i castiglionesi per costruire insieme un paese nel quale risiedere e vivere sia un piacere per tutti.

Inseriamo qui alcune foto scattate quest'oggi:

Discorso del candidato sindaco Laura Dusio.

I balli del Gruppo Pulcherandage.

Un giovane giocoliere.

Un altro momento delle splendide danze occitane.

Con questo momento di festa abbiamo dato un esempio di come sia possibile realizzare un programma di politiche culturali capace di coinvolgere l’intera popolazione, ciò è essenziale per opporsi alla trasformazione di Castiglione in “paese dormitorio”.

Fate in modo che ciò diventi realtà: il 6 e il 7 giugno votate e fate votare Laura Dusio come sindaco di Castiglione Torinese! 

sabato 23 maggio 2009

Pilone votivo abbandonato in Strada della Madonnina

Cari concittadini,

vi proponiamo una foto per farvi riflettere sul profondo disinteressa che dimostra la maggioranza per le testimonianze storiche del nostro paese. Un antico pilone votivo in Strada della Madonnina, presso cui molto probabilmente pregava la popolazione locale, è in gravissime condizioni: non solo ha perso totalmente lo strato pittorico che lo ricopriva, ma temiamo che sia a rischio la sua stabilità, valga come testimonianza la foto sottostante:

venerdì 22 maggio 2009

Discorso di Laura Dusio alla presentazione del candidato sindaco il 25 marzo 2009

Permettete a Laura Dusio di attuare quanto afferma in questo video: il 6 e il 7 giugno votate e fate votare Laura Dusio come sindaco di Castiglione Torinese!

giovedì 21 maggio 2009

Sintesi del programma elettorale per la legislatura 2009-2014 di Laura DUSIO, Candidata a Sindaco per la lista Rinnovamento e Progresso

  Il nostro territorio 

Una viabilità efficiente. Le strade costruite negli ultimi 5 anni con il nome di “circonvallazione” non hanno migliorato il traffico sulla via Torino, né lo potranno fare in futuro, perché non sono state concepite per rendere scorrevole il traffico, ma per costruire capannoni e case.
Noi vogliamo realizzare una vera circonvallazione tra strada degli Scavi e il Castelletto, che si potrà prolungare, se vi sarà la collaborazione del comune di Gassino e della Provincia.
Il traffico pesante lungo la via Caudana è un problema gravissimo. Occorre trattare con la Provincia per ottenerne l’aiuto e destinare le prime risorse disponibili all’installazione di telecamere per il controllo del traffico. Un piccolo sacrificio per gli automobilisti consentirà di mettere in sicurezza il territorio.
Per rendere efficiente il trasporto pubblico, chiederemo all’Agenzia per la Mobilità Metropolitana di razionalizzare i collegamenti, di dare abbonamenti scontati ad anziani e studenti sui trasporti metropolitani e di rendere più confortevoli le fermate. Si valorizzerà il servizio di navette e di autobus a chiamata, poco conosciuto.

Il Piano Regolatore vigente ha creato un’edificazione senza disegno urbano, senza spazi sufficienti per i servizi, con una viabilità caotica e irrazionale, senza rispetto per le bellezze naturali di Castiglione, indifferente ai problemi idrogeologici del nostro territorio.
Vogliamo adottare nel più breve tempo possibile il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) trascurato dalle precedenti Amministrazioni e, successivamente, una Delibera programmatica per la Variante generale del Piano Regolatore, coinvolgendo la popolazione nelle decisioni.
Un Variante al Piano Regolatore non vuole dire aprire le porte alla cementificazione: al contrario, vogliamo per Castiglione una crescita limitata, ma soprattutto armonica, servizi e viabilità adeguati alla popolazione, opere di urbanizzazione contestuali agli interventi edilizi, attenzione alla tutela ambientale, al risparmio energetico e all’architettura di qualità. Senza norme precise previste nel Piano Regolatore, questi obiettivi sono impossibili da raggiungere. 
Gli interventi nelle varie zone di Castiglione comprenderanno:
per il centro urbano – percorsi protetti pedonali e ciclabili nelle vie secondarie;
per la collina – prevenzione del rischio idrogeologico: prudenza nell’edificazione, regimazione delle acque di superficie, incentivazione alle attività agro-forestali qualificate; recupero dei sentieri;
per la piana - realizzazione di servizi; viabilità automobilistica, pedonale e ciclabile.

Opere pubbliche: L’opera più critica, e più criticata, è una delle più nuove: il cimitero di via Cottolengo. Interverremo per dare a quell’area la dignità e l’armonia necessarie in tale luogo.
Saranno restaurati ed utilizzati la chiesa sconsacrata di San Claudio a Castiglione Alto, la scuola di San Martino, annessa alla chiesetta, quella di Cordova, l’asilo di San Rocco. 
In accordo con le proprietà, sarà studiata la sistemazione dell’area centrale, costituita dal palazzo municipale, la chiesa parrocchiale, i portici e le scuole, in modo da valorizzare le sue funzioni di centro aggregativo per il paese.
Si procederà alla rimozione delle barriere architettoniche esistenti, comprese quelle presenti sui marciapiedi, che sono talvolta percorsi ad ostacoli.
L’Amministrazione Comunale darà il buon esempio nel campo del risparmio energetico, attuandolo per prima negli edifici pubblici. 
Il sistema di illuminazione sarà verificato e riorganizzato, ove occorra, eventualmente installando i LED, tecnologia che consente un grande risparmio energetico, ed economico, alle casse pubbliche. 

Occorre valorizzare il territorio straordinario che caratterizza il nostro Comune, dal Po ai quasi 500 metri della collina.
Sarà salvaguardata in particolare la valle del Rio Crivella, con la cascata, i Poussò e il Fontanass, zona di una bellezza unica, con caratteristiche geologiche e faunistiche particolari. 
L’Area Fluviale sarà rivalutata: la conoscenza e la tutela delle sponde, la creazione di un parco con piste ciclabili, percorsi ginnici, attracchi per canoe restituiranno alla popolazione una porzione bellissima e per lo più ignorata del territorio. Si valuterà anche la possibilità di creare un “parco agricolo” che, incentivi la produzione bio-compatibile locale.
Il ripristino dei sentieri e delle vecchie strade carrarecce, in collaborazione con le associazioni di questo settore, contribuirà al recupero del territorio. Si creeranno nuove aree verdi e si riqualificheranno quelle esistenti per renderle adatte anche ai ragazzi più grandi e agli adulti, con panchine e tavoli. 

Per tutelare l’ambiente nelle costruzioni nuove o ristrutturate saranno incentivati l’utilizzo di materiali eco-compatibili e il risparmio energetico. Si offrirà ai cittadini consulenza e aiuto per ottenere finanziamenti e sconti. 
Miglioreremo il servizio di raccolta rifiuti, aumentando gli incentivi per chi fa il compostaggio domestico, rendendo gratuita la raccolta degli sfalci per anziani e disabili e favorendo abitudini che riducano il volume degli imballaggi.
L’Amministrazione procederà a controllare sorgenti e rii, a curare la regimazione delle acque di superficie, a modernizzare gli impianti fognari di propria competenza. Nel Piano Regolatore saranno previsti incentivi per la raccolta delle acque piovane in apposite cisterne.
Le zone a rischio idrogeologico saranno costantemente monitorate e si interverrà per la prevenzione, di concerto con gli Enti superiori.
Si procederà all’adeguamento del piano di Protezione Civile, promuovendo un gruppo di volontari e un nucleo di Protezione Civile intercomunale, con l’attiva partecipazione dei cittadini e l’organizzazione di corsi per i volontari. 

Nelle borgate le urbanizzazioni sono insufficienti: acqua, metano, luce,fognature, sgombero neve, ma anche le linee telefoniche, la telefonia mobile, il digitale terrestre.
Avvieremo al più presto contatti con le società erogatrici di servizi per il loro adeguamento, soprattutto per portare il metano dove ancora manca.
Si sperimenteranno, in collaborazione con il volontariato, degli “sportelli mobili” che consentano di mettere la popolazione locale, soprattutto gli anziani, in contatto con gli uffici comunali e di altri Enti senza bisogno di recarvisi personalmente.

La trasparenza. Il cittadino sarà reso protagonista del governo del comune: coinvolgeremo la popolazione per gli atti fondamentali di governo (bilancio, Piano regolatore ecc.) e organizzeremo incontri con i cittadini per informarli sul nostro operato. Assicureremo sul sito del Comune i servizi base: certificati, consultazione del Piano Regolatore, informazioni.

Considerati i limiti di bilancio imposti agli Enti locali dalle conseguenze della crisi economica punteremo sul risparmio delle risorse e sui contributi da Enti, quali Provincia, Regione, Unione Europea, fondazioni.
 

Servizi sociali e culturali per tutte le fasce di età


Manca a Castiglione una politica a sostegno delle famiglie, delle donne che lavorano, delle madri single. Intendiamo migliorare l’offerta di servizi per l’infanzia, stipulando convenzioni con asili nido di altri Comuni oppure privati, facilitando la creazione di mini-nidi e di un albo per baby-sitter ed assistenti domiciliari. 
Molte aree per il gioco bimbi sono sporche e inadatte, vogliamo ristrutturarle, metterle in sicurezza e proteggerle da atti vandalici.

Collaboreremo con l’Istituto comprensivo per l’adeguamento degli edifici scolastici, compresi interventi in materia di sicurezza e risparmio energetico, laboratori, mense da insonorizzare, miglioramento del servizio di pre-scuola e istituzione del dopo-scuola. Istituiremo una ludoteca e potenzieremo la biblioteca per l’infanzia.

Per i giovani individueremo, tra gli immobili di proprietà del Comune, quelli più adatti a essere trasformati in luoghi di incontro e di socializzazione, ove si possano realizzare iniziative artistiche, culturali e sportive. Per facilitare la partecipazione alla vita culturale torinese si studieranno convenzioni che consentano agli interessati di recarsi ad eventi musicali, teatrali, museali usufruendo di un servizio biglietto+pullman. Vogliamo anche organizzare viaggi scambio, a prezzi abbordabili, in località di particolare interesse, anche a livello di UE..
Priorità assoluta è quella di ridare vita e forma alla biblioteca, con postazioni Internet, sala lettura, sala per incontri, Informa-giovani, succursali nelle borgate.
Ampiamente potenziata, anche nell’orario, la biblioteca sarà il fulcro delle attività a carattere ludico, culturale e sociale: laboratori di scrittura e lettura in concorso con le scuole locali.
Con opportune attività di promozione, creeremo un circuito di interesse intorno alla biblioteca, per l’avvicinamento alla lettura, in collaborazione aperta con il volontariato culturale e il Circolo dei Lettori, di recente istituzione.
Si farà opera di prevenzione di fenomeni quali il vandalismo, il bullismo, l’alcoolismo giovanile e le tossicodipendenze, tramite un’attiva collaborazione con CISA, ASL, SERT.

Un disegno urbano che faciliti l’instaurarsi di rapporti umani; provvedimenti per snellire la viabilità; una vita culturale varia; servizi a supporto della famiglia e del singolo; contributi per i bassi redditi: queste sono le esigenze della fascia adulta di popolazione che riteniamo prioritarie.
Per la sicurezza: incrementare il servizio di sorveglianza della Polizia Municipale, in fattiva collaborazione con la locale stazione dei Carabinieri, e stipulare una convenzione tra Comuni per la sorveglianza del territorio nei periodi di maggiore rischio, come ad esempio le festività. 

Per la Terza età proponiamo: 
un’assicurazione anti-truffa, che garantisca i risarcimenti e faccia sentire alle vittime il sostegno della collettività;
nuove occasioni per stare insieme, oltre ai soggiorni climatici;
ampio spazio all’associazionismo , concedendo i locali necessari;
istituzione del “Consiglio seniores” con rappresentanti di tutto l’associazionismo sociale e culturale, con il compito di coordinare le politiche per la Terza età.

In collaborazione con il CISA e con le organizzazioni di volontariato si estenderanno i servizi per gli anziani che desiderano rimanere nella propria abitazione, attivando anche un servizio di telesoccorso e creando un albo per badanti e assistenti domiciliari. 
Per ottenere un’adeguata disponibilità di posti presso Case di Riposo o Residenze Sanitario-Assistenziali, si adotteranno forme di convenzione con altri comuni che ne sono dotati.

L’Amministrazione comunale deve farsi carico dei ticket sanitari per le fasce a basso reddito, incrementare gli aiuti alle famiglie in difficoltà, pubblicizzandoli adeguatamente, collaborare con il volontariato per seguire le situazioni più critiche e sostenere l’attività del CISA in favore dei disabili.Si porrà particolare attenzione al sostegno materiale e psicologico alle famiglie di invalidi e portatori di handicap. Rispetto alle competenze sanitarie il comune si pone come interlocutore privilegiato nel rapporto cittadino – ASL e verificherà l’operatività dei servizi ASL istituiti a Castiglione, per studiarne la razionalizzazione. 

Le iniziative culturali serviranno a contrastare la trasformazione di Castiglione in “paese dormitorio”, sia recuperando le tradizioni significative della Comunità, sia con la creazione di una vita culturale inserita nel contesto delle iniziative articolate a livello provinciale e regionale.
Ristruttureremo e useremo spazi come la chiesa di Castiglione Alto, l’ex asilo di San Rocco, le ex scuole di San Martino e di Cordova, per concerti, festival di musica classica, saggi delle scuole e dei corsi di vario genere, proiezioni, conferenze, mostre, senza ovviamente dimenticare le feste patronali, il premio Röse nostran’e, il Balonet, e le altre occasioni culturali–folkloristiche che fanno ormai parte della nostra tradizione.

Lo sport dev’essere alla portata di tutti, per migliorare la salute, favorire lo sviluppo sociale, diffondere valori di solidarietà, tolleranza, lealtà, rispetto delle regole e attenzione all'ambiente. Per portare lo sport a esprimere queste sue naturali finalità occorre favorire l’integrazione tra scuola, associazioni sportive presenti sul territorio ed Enti di promozione. Gli impianti sportivi esistenti andranno ottimizzati e se ne controllerà la manutenzione. Vogliamo diffondere la pratica dello sport anche tra le bambine e le ragazze e patrocinare manifestazioni sportive amatoriali, che coinvolgano il maggior numero possibile di castiglionesi. Attrezzeremo aree dedicate allo sport all’aria aperta, dislocate nelle diverse zone del comune, affidate ad associazioni di fruitori.
Per attuare il nostro programma culturale e sportivo ricercheremo molto attivamente finanziamenti e sponsorizzazioni, coinvolgeremo le associazioni, valorizzando quelle già esistenti e favorendo le nuove che si volessero insediare sul territorio
I gruppi di volontariato che già operano o che vorranno operare, troveranno nell’Amministrazione attenzione e riguardo. Verrà favorita l’interazione tra associazionismo e mondo della scuola. 

Nel settore dell'economia e del lavoro l'Amministrazione può intervenire svolgendo un ruolo di stimolo allo sviluppo, realizzando infrastrutture, coordinando le attività, promuovendo l’informazione. Nell'attuale situazione economica, tale ruolo è vitale.
Si continuerà la collaborazione con lo "Sportello unico" per le attività produttive e verrà promosso l’accesso agli incentivi dell’Unione Europea.
Le aziende agricole locali saranno sostenute attraverso la creazione di un mercato locale per la vendita diretta al consumatore, l’incentivo al consumo nelle mense scolastiche di prodotti locali, il sostegno alle produzioni biologiche certificate.
Si istituirà un centro Informa-lavoro, per fornire consulenza e sostegno all'inserimento delle fasce deboli (giovani in cerca di prima occupazione, disoccupati di lunga durata, di bassa scolarità o scarsa professionalità, reinserimento professionale di donne o ultracinquantenni espulsi dal mercato del lavoro).