In
questi giorni anche Castiglione è colpita da abbondantissime piogge.
Molte zone del nostro paese presentano criticità notevolissime dal
punto di vista idro-geologico.
Alcune sono state parzialmente risolte, come possono testimoniare due nostri concittadini che, residenti in
Strada del Mondino, avevano scritto l'8 maggio 2010 alla
geometra Cereser spiegando come le recenti piogge avessero “prodotto
fenomeni di allagamento simili a quelli che si verificarono nel 2002.
Allora come oggi i problemi derivano, molto probabilmente, dal
mancato incanalamento delle acque piovane dagli scarichi prodotti in
fase di costruzione delle nuove abitazioni in Strada del Mondino. Ad
esempio, il muro di contenimento che taglia la collina è
attraversato da tubi per lo scarico dell'acqua la quale viene
dispersa nel prato sottostante e da qui nei terreni sottostanti.
Anche la montagna artificiale creata dal terreno di riporto degli
scavi ha probabilmente modificato il percorso delle acque piovane,
provocando allagamenti in zone nuove”. Non ricevendo risposta
scrissero al Sindaco il 26 giugno 2010 al Sindaco esplicando
nuovamente la gravissima situazione esistente nella loro zona: in
“aggiunta alla quantità di pioggia, è arrivata anche la massa
d’acqua proveniente dagli scarichi del nuovo cantiere a monte della
nostra proprietà, convogliando a valle fango, sassi e macerie.
Contro la casa e il muretto di confine si sono verificati ristagni
d’acqua, con danni alle fondamenta e allagamento della cantina,
malgrado le consistenti protezioni che in recente passato
predisponemmo. La massa di fango ha anche scavalcato il muretto di
recinzione, invadendo il giardino. Inoltre si è creato un ristagno
d’acqua a monte del confine, con il conseguente scavo di un rio
sotterraneo che è emerso in più punti a valle, nel nostro terreno,
riversandosi poi nella proprietà vicina e dilavando e infangando
tutto sul percorso”. I nostri concittadini giustamente notarono
come “in passato non si erano mai verificati episodi simili,
malgrado piogge anche più intense e prolungate di quelle
verificatesi in questo mese di giugno” perché “esisteva una rete
di canali che convogliavano le acque verso scarichi predisposti, e
accurata manutenzione dei canali da parte della proprietà del
terreno a monte”. Questi canali sono stati “distrutti dalla
cementificazione già eseguita e in corso, dai mezzi pesanti usati
durante i lavori e durante il disboscamento che è stato effettuato
lo scorso autunno. Il disboscamento ha inoltre peggiorato la capacità
del terreno di assorbire l’acqua piovana”. I nostri concittadini
terminarono la lettera segnalando che “le griglie per lo scolo
delle acque lungo la parte bassa di strada del Mondino sono state
completamente ricoperte da ghiaia, sassi e macerie. Sono state
parzialmente pulite in superficie dai residenti ma restano tuttora
non ispezionati i tombini” e richiedendo di conoscere “con un
impegno scritto, quali provvedimenti intende prendere
l’amministrazione per evitare il ripetersi di tali situazioni”.
In risposta a questa missiva in luglio venne a fare un sopralluogo la
responsabile dell'Ufficio Tecnico, geometra Cereser, con un
collaboratore, su incarico del sindaco. Insieme ai nostri
concittadini risalirono il versante della collina nei boschi e
individuarono alcuni punti ove l'acqua piovana era incanalata in
direzione sbagliata. In seguito la geometra Cereser convocò i
proprietari dei terreni coinvolti, ingiungendo che venissero compiuti
i necessari interventi per incanalare le acque piovane verso le
tubazioni di raccolta e convogliamento al rio. Probabilmente qualcosa
è stato fatto in quanto le recenti forti piogge hanno visto le acque
arrivare nei corretti tubi di convogliamento. Ovviamente ci sono
stati ancora allagamenti ma modesti e rapidamente assorbiti. Non si
sono più formati laghi dove invece prima si formavano.
Sarebbe buona
norma e regola che simili interventi (insieme alla regolare pulizia
dei tombini) fossero eseguiti anche in altre parti del Comune, ma
purtroppo così non è.
Lo vediamo in questi giorni: grazie alle
recenti forti piogge alcune strade del paese sono diventate un
torrente perché i tombini non scaricano più in quanto otturati da
foglie e bastoni, come testimoniato dalle foto e dai video pubblicati
nei post precedenti.