martedì 16 febbraio 2010

giovedì 11 febbraio 2010

FESTA DELL’ENERGIA PULITA

Partecipiamo numerosi. Anche noi di Castiglione Torinese vogliamo cercare di capire come mai l’ingente sforzo economico della Regione Piemonte per le energie rinnovabili abbia per ora avuto basse ricadute nel nostro territorio.



Venerdì 12 Febbraio 2010
Officina Città Futura
Lungo Po Venezia 12
SAN MAURO TORINESE
Ore 21-23.
Per illuminarsi meglio !
Per unire le Energie!



La Giornata del Risparmio Energetico da quest’anno ha un nuovo vestito e si trasforma nella Festa dell’energia pulita. Festa che sarà il 12 febbraio prossimo. Non solo, quindi, spegnimento simbolico delle luci per il risparmio ma adesso dal 2010, Caterpillar propone un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili.
“Abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita” questo è il messaggio dell’edizione di quest’anno.
Officina Città Futura propone una serata dove saranno presentate azioni concrete per favorire l’energia pulita e per metterle in pratica attraverso iniziative dirette o tramite proposte che si rivolte all’Amministrazione Comunale.
Vogliamo anche cercare di capire come l’ingente sforzo economico della Regione Piemonte per le rinnovabili abbia per ora avuto basse ricadute nel nostro territorio.

Ci aiuteranno in questa ricerca :

Claudio Borsello dello Studio Sun-Mo
Davide Curci della Cooperativa Etica nel Sole,
e Marco Grimaldi consigliere comunale a Torino

Alle 22,00 proiezione del corto ( 20 min.)
“Adotta un Kilowatt”
Vi aspettiamo. Nel frattempo passate parola!

mercoledì 9 dicembre 2009

Suolo: protezione civile 70% comuni rischio

Segnaliamo ai frequentatori del blog una notizia che fa capire come  la pianificazione del territorio non posso essere lasciata al caso, cosa che purtroppo nel nostro comune succede continuamente....

Suolo: protezione civile 70% comuni rischio


Rapporto Legambiente, Calabria e Umbria 100% zone rosse

09 dicembre, 22:27


L'Aquila, consiglio comunale in zona rossa tra macerie

ROMA - Suona forte l'eco dell'allarme per la fragilità del suolo italiano: il territorio è a rischio sbriciolamento nel 70% dei comuni, di questi uno su quattro non sembra aver voglia di prendere delle iniziative, soprattutto nel campo della prevenzione. E in Calabria, come in Umbria, l'intera popolazione vive su una zona 'rossa' in quanto a sicurezza idrogeologica che manca nel 100% dei comuni. E' partendo da questi presupposti, con la tragedia di Messina ancora davanti agli occhi, che il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, chiede "stanziamenti sicuri e concreti" pensando a "una programmazione decennale".

Questa la fotografia scattata al suolo del BelPaese nel corso della presentazione dello studio 'Ecosistema rischio 2009' realizzato, nell'ambito di 'Operazione fiumi 2009', da Legambiente e Protezione civile sul monitoraggio (di oltre 1700 comuni classificati ad alto rischio dal ministero dell'Ambiente e dall'Upi) del dissesto idrogeologico nel nostro Paese. Dallo studio emerge che il rischio frane e alluvioni interessa praticamente tutto il territorio nazionale: sono ben 5.581 i comuni a rischio idrogeologico, il 70% del totale dei comuni italiani, di cui 1.700 a rischio frana, 1.285 a rischio di alluvione e 2.596 a rischio sia di frana sia di alluvione. Sette comuni su 10 sono zone rosse: in particolare, le regioni con la più alta percentuale di comuni a rischio, pari al 100%, sono la Calabria con 409 comuni, l'Umbria con 92 comuni e la Valle d'Aosta con 74 comuni. Le Regioni con più 'tenuta' sono la Puglia con il 19% (48 comuni) dei comuni a rischio idrogeologico e la Sardegna con l'11% (42 comuni). Sono al nord i due comuni migliorI nella prevenzione delle frane e delle alluvioni: a Canischio (Torino), e Palazzolo sull'Oglio (Brescia) cui va il primato nazionale di 'Ecosistema rischio 2009' e la bandiera 'Fiume sicuro'.

I peggiori sono sette comuni, soprattutto calabresi e campani, tra cui Acquaro (Vv), Polla (Sa), Quarto (Na), e Vejano (Vt) nel Lazio. Le migliori città sono Cagliari e Perugia, mentre non raggiunge la sufficienza Roma, e chiude la classifica Palermo. In questo contesto così disegnato, secondo lo studio sono ancora troppe le amministrazioni comunali italiane che tardano a svolgere un'efficace ed adeguata politica di prevenzione, informazione e pianificazione d'emergenza: oltre un comune su quattro non fa praticamente nulla per prevenire i danni derivanti da alluvioni e frane. Delle 1.485 amministrazioni comunali italiane, nel 79% dei comuni sono presenti abitazioni in aree golenali, in prossimità degli alvei e in aree a rischio frana e nel 28% dei casi sono presenti in tali zone interi quartieri. Migliore è la situazione per l'organizzazione del sistema locale di protezione civile. L'82% dei comuni si è dotato di un piano di emergenza in caso di frana o alluvione. Secondo Bertolaso sono due i punti fondamentali: prevenzione e lotta all'abusivismo, che sono poi due facce della stessa medaglia. "Fare prevenzione - spiega il capo Protezione civile- significa fare una grande opera coinvolgendo i cittadini, le istituzioni, il governo e il Parlamento". Quanto al rischio idrogeologico, dice, è "quello che incide di più sul numero delle vittime e sui costi" e l'abusivismo è "il virus che ha interessato il nostro Paese" alla base di "un meccanismo che va bloccato": oggi, osserva, si parla di "una capanna, tra sei mesi di un insediamento più permanente, tra 12 mesi ci saranno i mattoni, tra 36 mesi sarà condonato, e dopo 10 anni ci ritroviamo con quello che è successo a Giampilieri". E siccome "alla natura non importa della sanatoria", Bertolaso esorta "a essere protagonisti nella denuncia" di costruzioni abusive. La messa in sicurezza del suolo del nostro Paese, conclude Bertolaso, è "una grande opera pubblica" su cui "noi stiamo lavorando".

venerdì 27 novembre 2009

Convocazione consiglio comunale per lunedì 30/11/2009 alle ore 19.00.




Comunicato del 27/11/2009. IMPORTANTE PARTECIPARE



Convocazione dell’Ufficio Segreteria del Comune di Castiglione Torinese alla Sig.ra Laura Dusio:



Prego la S.V. voler intervenire all'adunanza del Consiglio Comunale in sessione Straordinaria ed in seduta pubblica di Prima convocazione - presso la ex sede municipale sita in Piazza IV Novembre n.1 - per il giorno Lunedì 30/11/2009 alle ore 19.00 e Martedì – 01/12/2009 alle ore 19,00 (in seconda convocazione) per la trattazione del seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1 Approvazione verbali seduta precedente,

2 Variazione del Bilancio di previsione 2009 e variazione al Bilancio 2009/2011 - assestamento - Variazione n. 4,

3 Statuto sociale della Società Metropolitana Acque Torino SPA, (siglabile SMAT S,P.A,) modifica all'art. 3 "OGGETTO". punto 3.5.

4 Concessione in uso dell'impianto sportivo ricreativo sito in strada Valle Bergero alla Società Polisportiva Pedaggio - Approvazione schema di convenzione.

5. Approvazione atto aggiuntivo al contratto Rep. N. 1545 del 16-11-1992 di concessione del servizio di distribuzione del gas stipulato con ITALGAS SPA

6 Regolamento Edilizio Comunale - Modifiche e integrazioni

7 Esercizio Associato di funzioni e servizi tra i Comuni di Gassino Torinese, Castiglione Torinese, San Raffaele, Scìolze, Rivalba e Cinzano - Determinazioni in merito.

8. Ordini del giorno, interrogazioni, mozioni e comunicazioni.



Se vostri amici e conoscenti desiderano essere inseriti sulla lista di trasmissione di questi comunicati, basta segnalare il loro indirizzo di posta elettronica rispondendo a questo messaggio.



Diffondete i nostri messaggi. Pubblicizzate le nostre iniziative.

Cordiali saluti

Il Gruppo Consigliare e il Gruppo di Programma di “Rinnovamento e Progresso”

Telefono 3478938904

Sito: http://lauradusio.interfree.it

Indirizzo e-mail: rinnovamentoeprogresso@gmail.com

Blog: http://rinnovamentoeprogresso.blogspot.com/

mercoledì 11 novembre 2009

"Famiglie, chiedete i rimborsi"


Articolo pubblicato su "La Nuova Voce" di mercoledì 11 novembre 2009, anno 11, n. 43, p. 34:


lunedì 9 novembre 2009

Rimborso IVA su TIA


Rimborso IVA su TIA
A completamento delle informazioni precedenti, comunichiamo quanto segue:
1. Per i residenti in Castiglione Torinese prima del 2006, è stato verificato che il Comune, riscuotendo la TARSU, non applicava l'IVA. Quindi non sussiste diritto di rimborso per il 2005 e per gli anni precedenti.
2. Per comodità di compilazione, si allega il modello per la domanda di rimborso IVA in word e senza le istruzioni.
3. La domanda va indirizzata al Consorzio di Bacino, ente gestore dell'incasso.
4. Si allega anche la comunicazione del Consorzio che dichiara di attendere istruzioni dal legislatore.
5. Che tipo di istruzioni? Qualche legge che eviti di rimborsare l'IVA che i contribuenti hanno ingiustamente (secondo la Consulta) pagato. Si allega pertanto anche un recente articolo (IVA su TIA) che racconta che strada potrebbe seguire il legislatore! Retroattiva!

Sempre per i residenti a Castiglione prima del 2006, si ricorda che c'è tempo almeno fino a 2015 per chiedere il rimborso dal 2006 in poi. Quindi, se si vuole evitare di buttar via tempo alla posta e denaro per la raccomandata con ricevuta di ritorno, si può aspettare che la situazione si chiarisca.

Newsletter da www.sanmauroambiente.it
Chi fosse interessato a ricevere la Newsletter da San Mauro, riguardante iniziative per l'ambiente e per la salvaguardia del territorio, può inviare la richiesta a bbonin@tin.it. Si tratta del coordinatore anche di Officina Città Futura, associazione insieme alla quale fu organizzata in Castiglione Torinese la serata dedicata al sole.



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Il Gruppo Consigliare e il Gruppo di Programma di “Rinnovamento e Progresso”

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TIA, rimborsi compensati

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20 Ottobre 2009

Un emendamento al dl 135 risolve i problemi originati dalla Consulta

Testata: Italia Oggi

L'addizionale ex Eca annulla l'Iva da restituire

Di Maurizio Bonazzi

Tariffa rifiuti senza Iva ma con addizionale ex Eca. È questo il senso dell'emendamento presentato dalla senatrice Cinzia Bonfrisco (Pdl) al disegno di legge di conversione del dl n. 135/2009, attualmente in discussione presso la Commissione bilancio del senato.
Lo scopo dell'emendamento all'art. 20 del dl è quello di arginare la voragine apertasi nei bilanci dei comuni, e dei loro enti gestori, dopo che la Corte costituzionale, con la sentenza n. 238/2009, ha riconosciuto la natura tributaria alla tariffa igiene ambientale (Tia) e, quindi, la sua esclusione dall'Iva. L'emendamento Bonfrisco chiarisce preliminarmente che non solo la tariffa igiene ambientale di cui all'art. 49 del dlgs n. 22/1997- ma anche la futura tariffa per la gestione ambientale (prevista dall'art. 238 del decreto ambientale n. 152/2006) sono escluse da Iva. Vengono così integralmente recepite le conclusioni alle quali è pervenuta la Consulta con la sentenza n. 238/2009.

Il provvedimento al vaglio del senato, partendo dal presupposto che la Tia ha natura tributaria, riconosce l'applicabilità dell'addizionale ex Eca, nella misura del 10% anche nel caso in cui la tariffa non venga riscossa, dal comune o dall'ente gestore, con il sistema del ruolo (cioè della cartella di pagamento). L'ex Eca è un addizionale che fu istituita dal rdl n. 2145/1937 per la costituzione di un fondo ad integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza da applicarsi alle imposte, tasse e contributi comunali e provinciali riscuotibili per ruolo. Per effetto della soppressione degli enti comunali di assistenza, nonché per l'abrogazione dei trasferimenti alle province finanziate con l'addizionale, i proventi della stessa vennero introitati dallo stato per essere, dall'1/1/1996, nuovamente devoluti ai comuni dal concessionario della riscossione (art. 3, c. 39, legge n. 549/1995).
Essendo stato chiarito che la Tia è un tributo comunale (peraltro riscuotibile a mezzo ruolo), ne deriva l'applicabilità dell'ex Eca che il comma 2 dell'art. 20-bis esplicita essere dovuta, nella misura del 10%, anche qualora l'ente gestore utilizzi modalità di riscossione diverse dalla cartella di pagamento (es. riscossione diretta). Posto che la Tia deve essere maggiorata del 10% a titolo di addizionale ex Eca (che gli utenti non hanno pagato in quanto mai addebitata dai gestori) ma deve essere esclusa dall'Iva (che gli utenti hanno invece corrisposto nella misura del 10%), il comma 3 dell'art. 20-bis prevede una compensazione automatica tra i due tributi, specificando che gli enti gestori non dovranno procedere al rimborso dell'Iva eventualmente richiesta dagli utenti privati o con un regime di detraibilità dell'Iva parziale.
Per quanto concerne i soggetti (imprenditori e professionisti) che hanno invece portato in detrazione l'Iva per intero, viene esclusa la compensazione con l'ex Eca, in quanto, essendo fatti salvi i comportamenti adottati sino all'entrata in vigore dell'emendamento, resterà valida la detrazione Iva operata e pertanto tali soggetti saranno privi di interesse giuridico a richiedere al gestore il rimborso di un'Iva legittimamente decurtata. Inoltre, vengono fatti salvi i comportamenti adottati dai gestori che avevano assoggettato a Iva i corrispettivi portandosi in detrazione l'imposta sugli acquisti.

Spett.le_________________________________

_________________________________

_________________________________

Raccomandata A/R

Oggetto: richiesta di rimborso dell’IVA relativa al pagamento della Tariffa di Igiene Ambientale/ Tassa di Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani.

Il/la sottoscritto/a____________________________________________________________, nato/a a __________________________________, il________________________________, C.F.:__________________________________e residente in__________________________, Via/P.zza ____________________________________ numero________ cap.____________,

in qualità di:

• _________________________ dell’immobile sito in __________________________, Via/P.zza______________________________________________n.______________, iscritto al Catasto del Comune di___________________________________, Sezione___________________, Foglio___________, Particella_____________, Sub___________, Zona____________, Categoria___________, Classe___________;

PREMESSO CHE

ha regolarmente corrisposto per i/il suddetti/o immobili/e la TARSU/TIA comprensiva di Iva al 10%, come da fatture allegate alla presente.

Con la Sentenza numero 238/2009 la Corte Costituzionale nel rilevare la natura tributaria di TARSU e TIA, in particolare:

“7.2.3.6. – […] Non esiste, del resto, una norma legislativa che espressamente assoggetti ad IVA le prestazioni del servizio di smaltimento dei rifiuti […]. Se, poi, si considerano gli elementi autoritativi sopra evidenziati, propri sia della TARSU sia della TIA, entrambe le entrate debbono essere ricondotte nel novero di quei «diritti, canoni, contributi» che la normativa comunitaria (da ultimo, art. 13, paragrafo 1, primo periodo, della Direttiva n. 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006; come ribadito dalla sentenza della Corte di giustizia CE del 16 settembre 2008, in causa C-288/07) esclude in via generale dall'assoggettamento ad IVA, perché percepiti da enti pubblici «per le attività od operazioni che esercitano in quanto pubbliche autorità».”

ha di fatto inequivocabilmente escluso l’imponibilità ai fini IVA di codesta Tassa o Tariffa.

Ne consegue che l’Iva addebitata al sottoscritto e documentata dalle fatture in allegato risulta indebitamente corrisposta quindi

CHIEDE

1. Il rimborso di quanto versato e non dovuto come da tabella riepilogativa allegata, con riferimento agli ultimi dieci anni, oltre agli interessi legali decorrenti dal giorno dei singoli pagamenti;

2. l'immediata cancellazione dalle future fatture e dai ruoli della suddetta voce nonché la comunicazione alla società di riscossione ai fini dell'eventuale sgravio.

Si rimane in attesa di un Vostro riscontro, entro e non oltre novanta giorni dal ricevimento della presente, con l’avvertimento che, decorso inutilmente tale termine, il sottoscritto si vedrà costretto ad adire la competente Autorità Giudiziaria per la tutela dei propri diritti.

La presente vale ad ogni effetto di legge quale formale diffida e messa in mora, anche ai fini interruttivi della prescrizione.

_________________________, lì _________________

Firma

Riepilogo Fatture:

Anno

Fattura n.

Importo

totale fattura

(euro)

Iva versata

(euro)

Totale Iva versata


mercoledì 4 novembre 2009

Laura Dusio chiede all'Amministrazione di intervenire per il cimitero.


Articolo pubblicato su "La Nuova Periferia" di mercoledì 4 novembre 2009, p. 32:

giovedì 22 ottobre 2009

Informazione sul rimborso dell’IVA, trasmessa dal Gruppo di Programma della lista Civica “Rinnovamento e Progresso”– Castiglione Torinese

L’informazione che segue è stata fornita dall’Associazione “Altoconsumo”. La cifra complessiva della quale chiedere il rimborso può avvicinarsi a 100 euro o più.

Avete pagato l'Iva sulla tassa rifiuti? Potete chiedere il rimborso. Grazie alla Corte Costituzionale che ha stabilito che sia la Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani) sia la Tia (tariffa igiene ambientale) sono imposte e come tali l'Iva non deve essere applicata. Per ottenere il rimborso (limitato alle fatture degli ultimi 10 anni) da chi vi ha fatturato la Tarsu/Tia potete usare il nostro modulo (vedere file allegato; chi avesse problemi a leggere file PDF, scriva per averlo in word).

Prima di compilarlo verificate sulle fatture degli ultimi 10 anni se l'Iva è stata applicata. Se l'avete versata allegate al modulo le copie delle fatture ed elencate gli importi nella tabellina riepilogativa che trovate nel modulo stesso. 

A cosa fare attenzione 
Se non avete nulla che provi il versamento dell'Iva perché avete solo I bollettini, usateli comunque senza indicare gli importi dell'Iva versata.
Se negli ultimi 10 anni è cambiato il gestore del servizio, ad esempio siete passati dal versamento al comune a quello all'ente municipalizzato, inviate due richieste separate per i rispettivi periodi di competenza.
La prescrizione per la richiesta di rimborso dell'Iva è di 10 anni, ma potete bloccare questo termine inviando il modulo tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
Il comune o gli altri enti a cui avete pagato la Tarsu hanno 90 giorni per rispondere alla vostra richiesta di rimborso. Se non rispondono vale il principio del "silenzio diniego".
Potete presentare la richiesta di rimborso fino al 24 luglio 2011, ovviamente più aspettate più slittano i termini di prescrizione. In pratica entro il 2009 potete chiedere il rimborso fino al 1999, dal 2010 potete risalire al 2000 e così via... 

Cosa fare se negano il rimborso

Se l'Ente non riconosce la sentenza della Corte costituzionale e vi nega il rimborso, o non risponde, potete presentare un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Potete farlo come singolo contribuente se il valore della causa risulti inferiore a 2.582,28 euro. Al di sopra di questa cifra è necessario farsi assistere da un avvocato. Per fare ricorso alla commissione avete 60 giorni di tempo dal momento in cui ricevete la risposta negativa dell'ente o dal termine dei 90 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso. 


 

Se vostri amici e conoscenti desiderano essere inseriti sulla lista di trasmissione di questi comunicati, basta segnalare il loro indirizzo di posta elettronica rispondendo a questo messaggio.

 

Diffondete i nostri messaggi. Pubblicizzate le nostre iniziative.

Cordiali saluti

Il Gruppo di Programma di “Rinnovamento e Progresso”

 

Telefono 3478938904

Sito: http://laura.dusio.interfree.it

Indirizzo e-mail: rinnovamentoeprogresso@gmail.com

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