mercoledì 20 ottobre 2010

Articoli sul "caro-raccolta rifiuti".



Articolo tratto dal giornale "La Nuova Voce" di mercoledì 20 ottobre 2010:




Articolo tratto dal giornale "La Nuova Periferia" di mercoledì 20 ottobre 2010:



mercoledì 6 ottobre 2010

Differenziare è importante...tanto quanto ridurre!!

Articolo tratto dal giornale "La Nuova Voce" di mercoledì 22 settembre 2010:



Il 27 settembre si è tenuto il primo Consiglio Comunale dopo la pausa estiva.
Come prima cosa si è proceduto alla surroga del consigliere dimissionario Laura Dusio. Al suo posto è subentrata Elisabetta Fumarola, che ha salutato il Sindaco i Consiglieri, gli Assessori e i Cittadini (i veri Datori di Lavoro degli Amministratori!)
Si è preso atto della nomina dell’Assessore Nello Moretti in sostituzione del dimissionario Massimiliano Motta
Subito dopo si è passato ad illustrare i vari punti all’ordine del giorno:
Variazioni di Bilancio
- la sostituzione della caldaia della scuola media Fermi per un costo di circa 3.000,00 euro
- la riconferma dell’incarico al Revisore dei Conti, dott. Matarazzo, che si occuperà per altri tre anni del bilancio comunale.
- minori entrate derivanti dalle mancate riscossioni tributarie (in particolare l’attività di recupero dell’Ici evasa negli anni scorsi è frenata dalla mancanza di personale) e sanzioni amministrative ( per mancanza di un vigile urbano; è in corso il bando per il trasferimento di un vigile urbano da un altro comune, nel caso si presentasse si procede al bando di concorso per nuova assunzione)
- aumento del preventivo per il rifacimento del cortile della scuola elementare che presenta infiltrazioni a carico del sottostante salone polivalente.
Tutti questi punti sono stati votati con parere favorevole dalla maggioranza dei consiglieri
Si è passato infine alle due interrogazioni presentate dal gruppo di Rinnovamento e Progresso.

Interrogazione n.1

1) Chiede di riferire circa il numero di classi nel Comprensorio ed il numero di alunni all’interno delle classi.
Ris. Nonostante il ritardo dell’Istituto nel comunicare i dati, da un rapido sondaggio la situazione è risultata non difforme dal precedente anno scolastico con 23 alunni come numero massimo nelle classi.

Interrogazione n.2

2 ) Chiede di spiegare le modalità della tariffazione sul servizio di Raccolta Rifiuti, considerati gli aumenti vertiginosi che le bollette hanno registrato, e le motivazioni per le quali ad una percentuale di eccellenza di raccolta differenziata non sia seguito uno sgravio per i cittadini, con il rischio che si disincentivi nel futuro i comportamenti “virtuosi” ; chiede di chiarire quali siano le azioni intraprese dalla ditta Seta, per risanare il bilancio ; e ancora quali iniziative l’Amministrazione intende intraprendere per una reale politica di riduzione dei rifiuti che porterebbero ad una evidente riduzione sui costi della bolletta.

Risposta - Il Vice Sindaco Pignatta imputa gli aumenti al diverso sistema di tariffazione, precedentemente TARSU (basato sui metri quadrati abitati) rispetto all’attuale TIA, che conteggia i metri quadri con il numero delle persone e il quantitativo di rifiuto prodotto. A sostegno di tale aumento il rincaro dei costi sul conferimento in discarica che gravano interamente sul cittadino. Si apprende che i rifiuti non producono guadagno rilevante. L’amministrazione non è a conoscenza dell'intero ciclo di raccolta rifiuti.

La nostra replica a tali affermazioni sono sulla rivendicazione della titolarità (confermata dalla sentenza del Consiglio di Stato sez.V del 26 agosto 2009 n. 5082 http://www.ildirittoamministrativo.net/controllo-analogo-e-concessioni-in-house.htm)
della competenza del servizio dei rifiuti in capo al Comune anche se la gestione è stata conferita al Consorzio Bacino 16 e della difesa dell’interesse della collettività comunale alla corretta gestione di detto servizio. Si evidenzia una gestione che non rende trasparente il servizio sia dal punto di vista dei costi e dei guadagni sia dal punto di vista del controllo dell’intero ciclo dei rifiuti. Si sottolinea l’importanza di una politica seria e responsabile dal punto di vista ambientale anche sul piano di una reale riduzione dei rifiuti favorendo la diffusione di distributori di prodotti sfusi che oltre a ridurre gli imballaggi alla fonte porterebbero ad un reale risparmio per il cittadino, sia sul prodotto acquistato che sullo smaltimento finale.
A testimonianza si cita il Comune di Capannori che con una raccolta differenziata all’82% è riuscita ad effettuare una riduzione sulla bolletta del 42%.

sabato 25 settembre 2010

Interrogazioni di Rinnovamento e Progresso per il consiglio comunale del 27 settembre 2010.

Testo della prima interrogazione:


Castiglione Torinese, 20 settembre 2010



Alla Signora Sindaco
Comune di Castiglione Torinese




OGGETTO : INTERROGAZIONE

Alla luce della nuova normativa introdotta con la cd. Riforma Gelmini,i sottoscritti consiglieri comunali di Rinnovamento e Progresso interrogano il Sindaco e l’Assessore competente per avere notizia circa la situazione nel comprensorio scolastico di Castiglione Torinese in merito :

al numero delle classi formate sia nella scuola primaria che in quella secondaria,
il numero di iscritti non residenti nel comune di Castiglione
il numero massimo di alunni presenti nelle classi delle scuole dell’obbligo

Con l’occasione vogliamo ribadire per il futuro la necessità di convocare la Commissione dell’ Area Culturale , Sportiva, Assistenziale del Tempo Libero e dell’Istruzione in occasione del Consiglio Comunale che si tiene a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico.

Silvia Dall’Oca

Davide Faletti


Testo della seconda interrogazione:


Castiglione Torinese, 23 settembre 2010-09-23



alla Signora Sindaco
Comune di Castiglione Torinese



Oggetto : Interrogazione

I consiglieri comunali del gruppo consiliare di Rinnovamento e Progresso interrogano ila Sindaco e l’Assessore competente per avere ragguagli in merito ai recenti importanti aumenti rilevati sulla Tia.
Considerato che il passaggio all’attuale tariffa prevede una riduzione di costo correlata al minor quantitativo di rifiuto indifferenziato e che questo sistema tariffario trova il suo pieno completamento nel momento in cui si raggiunga la tariffazione a peso per nucleo familiare
visto che i risultati della raccolta differenziata nel nostro comune hanno raggiunto livelli di “eccellenza” fino al 60%di RD,
consapevoli che la differenziazione dei rifiuti è il primo dei passi, verso una migliore sostenibilità ambientale, a cui auspichiamo possano seguire politiche finalizzate alla reale riduzione dei rifiuti
Al fine di evitare che si insinui la convinzione che la Raccolta differenziata sia un sistema penalizzante demotivando i comportamenti virtuosi,
chiedono al SINDACO E all’ASSESSORE COMPETENTE
di rendere noto i motivi per i quali ai livelli di eccellenza di rifiuto differenziato raggiunto, così come illustrati dal piano finanziario, non siano seguiti i sistemi premianti che individua le legge .
Di illustrare le variabili costo/guadagno date dalla raccolta differenziata e del risparmio avuto con il mancato conferimento in discarica, rendendo evidente il percorso dei materiali riciclati fino al trattamento finale in particolare per la plastica e l’organico che a quanto si evince non risultano essere fra i prodotti fonte di guadagno. E infine illustrare ai cittadini quale risparmio c’è stato in termini di emissioni nocive nell’atmosfera.
In che modo viene effettuato il controllo da parte del Comune sul Consorzio Bacino 16 e sulla ditta appaltatrice
Se il Consorzio Seta ha intrapreso una politica seria e efficace di risanamento finanziario
Se non sia il caso di accompagnare con informazioni e risultati sulla faticosa raccolta differenziata che i castiglionesi praticano ormai dal 2006
Quando si prevede il passaggio al sistema di tariffazione a pesatura.
Quali azioni si intendono adottare per intraprendere una vera politica di riduzione dei rifiuti,senza la quale i conferimenti sia indifferenziati che differenziati non possono che aumentare, con le conseguenze economiche ed ecologiche che ne derivano.

Silvia Dall’Oca

Davide Faletti

Convocazione del consiglio comunale per lunedì 27 settembre 2010 alle ore 19:00.



venerdì 24 settembre 2010

Elisabetta Fumarola entra in consiglio al posto di Laura Dusio.

Articolo tratto dal giornale "La Nuova Voce" di mercoledì 22 settembre 2010:






Articolo tratto dal giornale "La Nuova Periferia" di mercoledì 22 settembre 2010:


martedì 16 febbraio 2010

giovedì 11 febbraio 2010

FESTA DELL’ENERGIA PULITA

Partecipiamo numerosi. Anche noi di Castiglione Torinese vogliamo cercare di capire come mai l’ingente sforzo economico della Regione Piemonte per le energie rinnovabili abbia per ora avuto basse ricadute nel nostro territorio.



Venerdì 12 Febbraio 2010
Officina Città Futura
Lungo Po Venezia 12
SAN MAURO TORINESE
Ore 21-23.
Per illuminarsi meglio !
Per unire le Energie!



La Giornata del Risparmio Energetico da quest’anno ha un nuovo vestito e si trasforma nella Festa dell’energia pulita. Festa che sarà il 12 febbraio prossimo. Non solo, quindi, spegnimento simbolico delle luci per il risparmio ma adesso dal 2010, Caterpillar propone un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili.
“Abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita” questo è il messaggio dell’edizione di quest’anno.
Officina Città Futura propone una serata dove saranno presentate azioni concrete per favorire l’energia pulita e per metterle in pratica attraverso iniziative dirette o tramite proposte che si rivolte all’Amministrazione Comunale.
Vogliamo anche cercare di capire come l’ingente sforzo economico della Regione Piemonte per le rinnovabili abbia per ora avuto basse ricadute nel nostro territorio.

Ci aiuteranno in questa ricerca :

Claudio Borsello dello Studio Sun-Mo
Davide Curci della Cooperativa Etica nel Sole,
e Marco Grimaldi consigliere comunale a Torino

Alle 22,00 proiezione del corto ( 20 min.)
“Adotta un Kilowatt”
Vi aspettiamo. Nel frattempo passate parola!

mercoledì 9 dicembre 2009

Suolo: protezione civile 70% comuni rischio

Segnaliamo ai frequentatori del blog una notizia che fa capire come  la pianificazione del territorio non posso essere lasciata al caso, cosa che purtroppo nel nostro comune succede continuamente....

Suolo: protezione civile 70% comuni rischio


Rapporto Legambiente, Calabria e Umbria 100% zone rosse

09 dicembre, 22:27


L'Aquila, consiglio comunale in zona rossa tra macerie

ROMA - Suona forte l'eco dell'allarme per la fragilità del suolo italiano: il territorio è a rischio sbriciolamento nel 70% dei comuni, di questi uno su quattro non sembra aver voglia di prendere delle iniziative, soprattutto nel campo della prevenzione. E in Calabria, come in Umbria, l'intera popolazione vive su una zona 'rossa' in quanto a sicurezza idrogeologica che manca nel 100% dei comuni. E' partendo da questi presupposti, con la tragedia di Messina ancora davanti agli occhi, che il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, chiede "stanziamenti sicuri e concreti" pensando a "una programmazione decennale".

Questa la fotografia scattata al suolo del BelPaese nel corso della presentazione dello studio 'Ecosistema rischio 2009' realizzato, nell'ambito di 'Operazione fiumi 2009', da Legambiente e Protezione civile sul monitoraggio (di oltre 1700 comuni classificati ad alto rischio dal ministero dell'Ambiente e dall'Upi) del dissesto idrogeologico nel nostro Paese. Dallo studio emerge che il rischio frane e alluvioni interessa praticamente tutto il territorio nazionale: sono ben 5.581 i comuni a rischio idrogeologico, il 70% del totale dei comuni italiani, di cui 1.700 a rischio frana, 1.285 a rischio di alluvione e 2.596 a rischio sia di frana sia di alluvione. Sette comuni su 10 sono zone rosse: in particolare, le regioni con la più alta percentuale di comuni a rischio, pari al 100%, sono la Calabria con 409 comuni, l'Umbria con 92 comuni e la Valle d'Aosta con 74 comuni. Le Regioni con più 'tenuta' sono la Puglia con il 19% (48 comuni) dei comuni a rischio idrogeologico e la Sardegna con l'11% (42 comuni). Sono al nord i due comuni migliorI nella prevenzione delle frane e delle alluvioni: a Canischio (Torino), e Palazzolo sull'Oglio (Brescia) cui va il primato nazionale di 'Ecosistema rischio 2009' e la bandiera 'Fiume sicuro'.

I peggiori sono sette comuni, soprattutto calabresi e campani, tra cui Acquaro (Vv), Polla (Sa), Quarto (Na), e Vejano (Vt) nel Lazio. Le migliori città sono Cagliari e Perugia, mentre non raggiunge la sufficienza Roma, e chiude la classifica Palermo. In questo contesto così disegnato, secondo lo studio sono ancora troppe le amministrazioni comunali italiane che tardano a svolgere un'efficace ed adeguata politica di prevenzione, informazione e pianificazione d'emergenza: oltre un comune su quattro non fa praticamente nulla per prevenire i danni derivanti da alluvioni e frane. Delle 1.485 amministrazioni comunali italiane, nel 79% dei comuni sono presenti abitazioni in aree golenali, in prossimità degli alvei e in aree a rischio frana e nel 28% dei casi sono presenti in tali zone interi quartieri. Migliore è la situazione per l'organizzazione del sistema locale di protezione civile. L'82% dei comuni si è dotato di un piano di emergenza in caso di frana o alluvione. Secondo Bertolaso sono due i punti fondamentali: prevenzione e lotta all'abusivismo, che sono poi due facce della stessa medaglia. "Fare prevenzione - spiega il capo Protezione civile- significa fare una grande opera coinvolgendo i cittadini, le istituzioni, il governo e il Parlamento". Quanto al rischio idrogeologico, dice, è "quello che incide di più sul numero delle vittime e sui costi" e l'abusivismo è "il virus che ha interessato il nostro Paese" alla base di "un meccanismo che va bloccato": oggi, osserva, si parla di "una capanna, tra sei mesi di un insediamento più permanente, tra 12 mesi ci saranno i mattoni, tra 36 mesi sarà condonato, e dopo 10 anni ci ritroviamo con quello che è successo a Giampilieri". E siccome "alla natura non importa della sanatoria", Bertolaso esorta "a essere protagonisti nella denuncia" di costruzioni abusive. La messa in sicurezza del suolo del nostro Paese, conclude Bertolaso, è "una grande opera pubblica" su cui "noi stiamo lavorando".